Discarica di Dandora “Reportage”

Trenta ettari di orrore, più 10.000 persone coinvolte tra cui bambini, e quasi 2000 tonnellate di immondizia ingoiata ogni giorno, rendono questa immensa pattumiera sociale uno dei luoghi più nocivi al mondo.
A pochi passi dall’inferno di Korogocho raccontato da Padre Alex Zanotelli, è ancora lì, straripante e senza fine, a sbuffare i suoi fumi tossici nei polmoni di persone che nascono e vivono in  baraccopoli e a 50 anni muoiono.  Si tratta di una città nella città, un luogo oscuro, sporco e brutale nascosto nella spazzatura, un luogo popolato dal 55% da ragazzi e bambini.
Si tratta di una dimensione di chi non ha nulla, di chi ha perso tutto, di chi vive con meno di trenta euro al mese, raccogliendo rifiuti, plastica o vetro soprattutto, perché sono quelli che rendono di più. Troppi ragazzi lottano per sopravvivere in questo lerciume, e quando hai quindici anni, te ne fotti delle conseguenze, conta solo guadagnare quei pochi centesimi per un pasto.
Da quando fu aperta tutti gli scarti della capitale sono finiti qui. Questa è la storia di una sconfitta, questa, è la storia di un business da 30 milioni di euro.

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