La mia Storia

Gerardo Fortino Già da bambino sognavo di vedere il mondo, di avventurarmi in luoghi lontani e misteriosi come i reporter del National Geographic, un’immagine un po’ banale, però negli anni del tubo catodico quei documentari erano un passaggio verso nuovi mondi, per chi come me veniva da un piccolo paese.

Le storie di quei fotografi erano così affascinanti e così folli che risucchiavano la mia vergine mente li con loro, così, durante le feste di un natale di un anno che oramai non ricordo, andai dal mio vecchio per convincerlo a comprarmi una macchina fotografica, ma non feci neppure in tempo ad aprire bocca perché sotto l’albero di natale vidi la confezione della mia prima macchina fotografica.

Emozionato e felice mi ero ridotto a scattare qualsiasi cosa mi potesse incuriosire, da un fiore, a un paesaggio a un animale, insomma tutto.

Non mostravo a nessuno le mie foto, le tenevo per me, le conservavo come fossero delle reliquie, i miei capolavori… Si come no… erano una vera crosta, alcune erano dei pacchi colossali, ma questo lo comprendi solo quando esci dal tuo nido e ti confronti con il mondo.

Passarono anni, passarono gli anni della scuola fino agli anni delle aule dell’Università, ma la voglia di vedere il mondo non mi lasciava mai, l’avrò potuta accantonare durante gli studi ma mai perderla. Decisi di iscrivermi a vari gruppi online per avere un paragone sulle mie foto, e le mazzate prese furono tante… cavolo se furono tante, cazziatoni assurdi su come alcune foto fossero fatte con i piedi, però quelle parole non furono motivo di offesa, ma di crescita, ogni consiglio, ogni critica che ricevevo ne facevo tesoro. così senza accorgermene iniziai a pianificare la mia carriera lasciando quella vecchia…

Non fotografo matrimoni, battesimi o altre mondanità, mi dedico solo a progetti personali che mi appassionano, come la cronaca, il realizzare reportage per le mie pubblicazioni editoriali e le mie esposizioni. Tutto il resto mi annoia. PS: Non fotografo neppure modelle.

Molti dicono che per fare fotografia servono corsi, master, io dico non fatevi prendere per il culo, per fare fotografia non serve spendere capitali. Andate in un museo, leggete artisti, le loro storie, guardate opere e comprendete la composizione del paesaggio, del soggetto, cercate di percepire lo spazio attorno a voi, leggete le storie di alcuni fotografi come stimoli, come punti di partenza, e ricordate, che la fotografia non viene dalla macchina fotografica, ma dal sentimento che mettiamo in ogni scatto.

Per questo adoro i ritratti, adoro vedere il mondo, dietro ogni ritratto che ottengo c’è una storia, ci sono delle vite, ci sono dei sentimenti che sono li, puoi quasi toccarli, fotografare un volto, qualunque esso sia, e fare un viaggio nell’anima di una persona. Oramai questa è la mia vita, la mia vocazione, la mia follia, la mia droga, questo è il mio lavoro. Non faccio altro nella vita, per me conta solo fare fotografia.

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