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STORIE

Mikea - Tribù senza tempo

Mikea National Park - Madagascar 2019

Nel sud-ovest del Madagascar, tra le città di Morombe e Toliara, si estende un'area di straordinaria biodiversità e casa della tribù dei Mikea, custodi di una delle più autentiche identità culturali dell'isola. Nonostante il riconoscimento della loro terra come parte delle eco-regioni Global 200 dal summit di Rio de Janeiro del 1991, i Mikea affrontano sfide che minacciano la loro esistenza.

Mikea National Park, Madagascar 2019

La Doppia Vita dei Mikea: "Evoluti" e "Selvaggi"

I Mikea si dividono in due gruppi: gli "evoluti", 180 famiglie che hanno adottato uno stile di vita semisedentario nei piccoli villaggi di Tanavau, Bekufuka Ankelilaly, Bedù, Antanmena e Antampimbatue, e i "selvaggi", coloro che continuano a vivere all'interno dell'area protetta, abbracciando un'esistenza in armonia con la natura selvaggia.

Minacce alla Cultura e all'Ambiente

La realtà dei Mikea è un microcosmo delle più ampie dinamiche di sfruttamento che affliggono l'Africa. La pressione esercitata dalle multinazionali in collaborazione con i governi occidentali mira a strappare queste comunità dalla loro terra, compromettendo l'integrità ambientale e culturale della regione.

Il Caso di Bedù: Segnali Inquietanti

Una scoperta macabra nel villaggio di Bedù ha scosso la comunità: il corpo mutilato di un Mikea "selvaggio", un chiaro segnale di intimidazione. Questo evento sottolinea i pericoli crescenti che i Mikea affrontano, complice l'indifferenza o la complicità delle autorità locali.

L'azienda australiana Base Resources, con la sua filiale Toliara Sands, rappresenta una delle più gravi minacce per i Mikea, avendo ottenuto autorizzazioni per l'estrazione di ilmenite vicino al Parco Nazionale dei Mikea. Sebbene i lavori siano attualmente bloccati, la comunità teme che sia solo una questione di tempo prima che l'attività mineraria riprenda.

 

Le operazioni di estrazione mineraria portano con sé devastazione ambientale, rilascio di sostanze tossiche e radioattive, e la distruzione di ecosistemi vitali come i baobab. Gli ambientalisti locali lanciano l'allarme, ma le loro voci spesso cadono nel vuoto.

I Mikea Oggi: Sopravvivenza e Isolamento

Nonostante gli sforzi di assimilazione e le minacce esterne, circa 983 Mikea "selvaggi" continuano a vivere secondo le proprie tradizioni nella foresta spinosa. Questa comunità, alimentata da semplici diete e protetta dall'inaccessibilità del loro habitat, rimane un simbolo di resistenza e indipendenza.

Conclusione: Un Appello alla Protezione

Tentativi di Integrazione e Resistenza Culturale

Iniziative come quella di Piero, un imprenditore italiano, e Jean-Claude, un malgascio attivo nella costruzione di scuole e dispensari, mirano a integrare i Mikea nella società più ampia. Tuttavia, queste mosse sono viste con sospetto dalla comunità, che teme la perdita della propria identità.

La storia dei Mikea non è solo una testimonianza della ricchezza culturale del Madagascar, ma anche un monito sulla fragilità di queste comunità indigene. La loro lotta per la sopravvivenza richiede un'azione concertata per proteggerli dalle minacce dell'industrializzazione e della corruzione, garantendo che la loro cultura e ambiente possano prosperare per generazioni future.

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